Social Media Marketing

Digital marketing e social media manager: legal tips

Marketing e Diritto costituiscono ormai un binomio indissolubile. Questo documento cerca di fornire i consigli semplici per svolgere correttamente il ruolo di Social Media Manager (abbreviato in: “SMM”) o di Digital Marketer senza incorrere in problemi legali.

1. Il contratto

Sia che tu sia un’agenzia o un libero professionista, sicuramente ti sarai trovato davanti all’amletico dubbio se sottoscrivere o meno un contratto con il cliente che ti ha commissionato un’attività di digital marketing.

È bene chiarire subito che la legge non obbliga le parti a sottoscrivere un contratto. Tutte le attività di social media management (gestione pagina social, gestione/creazione sito web, moderazione commenti, advertising e iniziative a premi online) sono realizzabili senza un contratto scritto tra le parti.

Social Media Manager Contratto

Perché prevedere un contratto?

Per due motivi fondamentali: professionalità e responsabilità.

Il primo motivo si riscontra nel fatto che quando ci rapportiamo ad un cliente, sia esso un piccolo libero professionista o una grande azienda, è importante dare un primo importante segnale di serietà e trasparenza.

Il preventivo prima e il contratto poi ti aiutano proprio a raggiungere questo scopo: differenziarsi dalla concorrenza ancora prima di svolgere il tuo lavoro.

Il secondo motivo è da ricondurre alla responsabilità. Questo perché seppur beni intangibili, le pagine social e i siti web hanno un valore per l’azienda o per il cliente. In alcuni casi essi stessi sono l’azienda o il cliente. Gestirli vuol dire avere le chiavi del business di un’attività.

Le azioni che si vanno a compiere possono esporre sia il cliente sia il SMM ad un danno enorme in termini di immagine e di sanzioni.

Il contratto è dunque lo strumento legale che ti permetti di regolare:

  • oggetto del contratto: specificare quali sono le attività che si andranno a svolgere( advertising, servizio di customer care, creazione post, storie, campagne di marketing mirate etc.);
  • piano editoriale/calendario editoriale: regolare le ingerenze del cliente nelle scelte del Social Media Manager definendo tempistiche ed eventuali richieste di cambio o modifiche;
  • compenso, modalità di pagamento e tempi: regolare il tuo compenso e le tempistiche di pagamento ti permette di avere già un titolo in caso di inadempimento del cliente;
  • responsabilità: disciplinare ogni aspetto legato al trattamento dei dati personali dei clienti del tuo cliente, esonerare il SMM da eventuali responsabilità, tutelarsi dalla gestione da parte di terze persone di altri social o dello stesso social/sito, sono solo alcune delle clausole che si possono inserire nel contratto volte a difenderti da eventuali situazioni scomode.

2. Privacy

È estremamente importante dotarsi di un proprio percorso di adeguamento privacy sia come libero professionista sia come azienda che opera nel settore del digital marketing. Ad imporlo è il Regolamento EU 2016/679 e il Codice Privacy (novellato dal D.Lgs. 101/2018), infatti, chiunque tratta dati, sia esso una persona fisica o una persona giuridica, è obbligato a rispettare la normativa sulla protezione dei dati personali.

In realtà il rispetto della normativa non è soltanto una questione di legalità (il mancato rispetto della norma è causa di sanzioni amministrative e illeciti penali) ma anche di opportunità. Infatti, se un SMM ambisce ad avere un certo tipo di clientela di alto profilo la mancanza di un percorso privacy, e una metodica corretta di trattamento del dato personale, sarà sicuramente preclusiva a questo scopo.

E’ necessario, dunque, sempre farsi affiancare da un legale che possa consigliarti e guidarti nelle strategie di marketing da te scelte che possono sfociare in un illecito trattamento dei dati personali.

Ti ricordo, inoltre, che in caso di violazione dei dati personali (es. “data breach”) la responsabilità non è esclusiva del Titolare del trattamento (il tuo cliente) ma anche del Responsabile del trattamento (tu).

3. Attività di marketing

Il digital marketing si svolge attraverso una serie di azioni che si possono svolgere o mediante l’uso diretto dei social network o attraverso sistemi estrani al mondo social.

Tutte le attività di marketing, che afferiscono al mondo del digitale, hanno una cosa in comune: si basano sul concetto di “monetizzazione del dato personale”. È giusto analizzare, dunque, le strategie di marketing più importanti per capire quali possono essere i risvolti legali. Parola d’ordine: prevenzione.

E-mail marketing: è sicuramente la strategia di marketing digitale più utilizzata e consiste nel trasmettere informazioni a più destinatari mediante l’utilizzo della casella di posta elettronica.

Possiamo distinguere l’email marketing a seconda del fatto che l’informazione trasmessa sia una proposta commerciale (cd. “direct e-mail marketing”) o una semplice informazione/novità (cd. “newsletter”). Soltanto nel primo caso è necessario acquisire il consenso da parte dell’interessato al trattamento dei dati personali per finalità di marketing e tenerne traccia in un registro dei consensi. In entrambi i casi, invece, è necessario prevedere, a piè di pagina dell’email, un link utile per revocare il consenso eventualmente prestato o per cancellarsi dalla newsletter.

Advertising: è una strategia di marketing che permette di aumentare il posizionamento attraverso l’utilizzo di “parole chiave” (cd. “keywords”).

Infatti la parola chiave permette, nel caso di ricerca, di rendere visibile una determinata pubblicità ad un visitatore. Questo strumento può però esporre il digital marketer a violazioni anche di norme penali. E’ il caso in cui si utilizzi come “keyword” il marchio di una azienda totalmente estranea alla campagna di marketing o per errore oppure, dolosamente, per sfruttare la visibilità di quella azienda. Il reato che viene a consumarsi è la contraffazione prevista dall’art. 473 c.p.

È sempre consigliato avviare una indagine preventiva, prima di scegliere una determinata keyword, onde evitare un illecito utilizzo del marchio altrui.

Iniziative a premi: contest, concorsi a premi, giveaway e freebie sono parole utilizzate come sinonimi. Ahimè, in maniera erronea. Per mettere chiarezza ai fini legali ti consiglio di vedere il mio articolo specifico sul punto (LINK).

Prima di avviare una qualsiasi iniziativa a premi online è necessario conoscere il D.P.R. 430/2001 per mettere in pratica tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali previsti dalla normativa.

Purtroppo nella prassi assistiamo spesso ad iniziative a premi online senza il rispetto della normativa sopra citata e questo espone sia il SMM, sia l’azienda/libero professionista promotrice, ma anche l’eventuale sponsor (ad es. “influncer”), a pesantissime sanzioni amministrative. Senza contare il danno di immagine.

Ti consiglio di non avviare campagne di questo tipo senza aver consultato un legale perché il rischio che si corre è troppo alto.

Inoltre la segnalazione di una iniziativa non a norma può provenire anche da un competitor del tuo cliente. Dunque la facilità con cui si può ricevere una sanzione è davvero facile.

Content marketing: è una strategia di marketing che si basa sulla condivisione di proprie creazioni intellettuali (video, foto, ebook, articoli etc.) allo scopo di attrarre pubblico. A tal proposito recentemente è stata introdotta la direttiva 2019/790 che si occupa di copyright. Se è vero che la direttiva è indirizzata maggiormente nei confronti di provider e piattaforme online è altrettanto vero che per chiunque crea contenuti sarà necessario adottare degli strumenti preventivi e postumi alla pubblicazione per rimuovere eventuali contenuti in violazione della normativa sul copyright.

Anche in questo caso ti consiglio di attuare una metodica preventiva di accertamento di eventuali diritti di utilizzo di video, foto, musica o immagini. Puoi utilizzare anche la voce “strumenti” prevista da Google e successivamente cliccare su “diritti di utilizzo” per verificarne l’adozione.

Social Media Marketing

4. Tutela dei tuoi contenuti

Qualcuno una volta disse che: “pubblicare un contenuto sul web è come lanciare una monetina nell’oceano”. Non aveva tutti i torti.

Uno dei problemi maggiori di chi pubblica articoli, video, foto o qualsiasi forma di contenuti sul web è che questi diventano ostaggio del celeberrimo copia e incolla.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che possono tutelarti a costo zero dal copia-incolla dei tuoi contenuti: scaricare plug-in che registrano il copia ed incolla e lo inibiscono in caso di eccessivo utilizzo; inviare una segnalazione, mezzo mail, all’amministratore del sito; richiedere, sempre all’amministratore del sito, di attivare il tag “NO INDEX” per non far indicizzare la pagina; utilizzare formule come “tutti i diritti riservati”.

Nel caso questi tentativi non dovessero essere ritenuti da te sufficienti oppure successivamente alla pubblicazione del contenuto non aver sortito risultati ti consiglio di contattare un legale per far valere i tuoi diritti di autore e la tua proprietà intellettuale.

 In conclusione, ricorda sempre che se vuoi costruire credibilità attraverso i tuoi contenuti non puoi farlo se non rispetti la legge.

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